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Negoziare e comunicare: capacità o attitudini?

Management  

Bridge Assessment
2 ' di lettura

Fare le giuste scelte formative non è semplice.

In Bridge Partners® abbiamo lavorato a lungo ad un Assessment che valuta la capacità di negoziare e comunicare in modo efficace.
Non sono competenze facili da valutare. Anche su LinkedIn le sento spesso chiamare attitudini. Dissento. Nel definirle tali si perpetua un equivoco.

Non si nasce negoziatori e non si nasce comunicatori.

Si possono avere inclinazioni e note caratteriali che facilitano la nostra socialità. Ma non bastano. Michelangelo era dotato, ma pensare che non abbia studiato è un inganno.
Il talento e le attitudini non sono per tutti, sono un dono avuto in sorte, casuale.
Le capacità sono alla portata di tutti. Poi magari non tutti si diventa Michelangelo, ma il Rinascimento è stato l'opera di migliaia di inarrivabili artigiani dotati di preziose quanto indiscusse capacità.

Dare il giusto nome alle cose non è solo una questione di forma: è un modo per dare valore alle cose stesse.

Le capacità comportamentali non sono mero talento, istinto, attitudine e carattere: si nutrono anche di queste componenti, ma si costruiscono e mettono a frutto con lo studio, l’allenamento e il metodo.

Valutarle in assenza di parametri oggettivi non è facile. E non è facile trovare parametri oggettivi. Ecco perché si preferisce dire che sono intangibili. Così la loro valutazione è lasciata alla pancia e alla soggettività.

Il nostro lavoro è stato di analizzare i comportamenti e codificarli, ossia capire che cosa funziona e che cosa no, senza pretesa di esaustività.

Così è nato Bridge Assessment che restituisce indici concreti di misurazione di queste competenze.
Aiuta a risparmiare i tempi e i costi di processi di selezioni infelici, come pure a fare le giuste scelte formative.

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